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martedì 3 febbraio 2009

Una Chiesa tutta da rifare


E' una Chiesa cattolica l'attuale, che mortifica cinquant'anni di riforme morali e spirituali. Dallo "sforzo coraggioso" che fu il concilio, mai come ora la gerarchia ecclesiastica turba le coscienze e gli animi di cattolici e non. Vioelenta verso la diversità sessuale e religiosa, arrogante nel prender posizioni sulla tutela della vita, bigotta e ignorante, la "nuova" Chiesa concepita da papa Ratzinger e dai soliti " cardinali fedelissimi", è incapace di leggere la società civile e i suoi bisogni, 
la gioventù moderna ed il bisogno delle famiglie.
Non si accettano lezioni da questa istituzione che va boicottata nei consensi: Gesù Cristo non è 
la Chiesa cattolica...il loro, è un Dio col fiato corto.

Lorenzo Cavallo

giovedì 29 gennaio 2009

10 anni fa


Matteo è di fronte allo specchio.Sta tentando di fare il nodo ad una cravatta dal contrasto cromatico discutibile. Non è mai stato a suo agio con le cravatte. Il primo giorno di lavoro a Roma dovette comprarne una e farsi fare il nodo dal suo amico Andrea,che abitava un paio di isolati più in giù(dopo anni gliene è ancora grato).

Non è mai stato troppo a suo agio nemmeno con il sesso opposto, riflette.Il primo rapporto sessuale lo ebbe il primo anno di università, in leggero ritardo rispetto al più stretto gruppo di amici. L'atto venne consumato con una signorina,sua collega. Aveva la fama di darla via, se le offrivi un biglietto del cinema (8000 lire).Lui, per non sfociare nello stupro, dovette pagarle anche una cena dall'indiano (24000 lire), una Guinness all'Irish Pub (4000 lire) ed un cono gelato pistacchio e fior di latte alla bottega del gelato, che aveva la fama di essere afrodisiaco (3000 lire).Matteo sapeva bene che, in un clima di congiuntura economica negativa, 39 mila lire per un amplesso da sette minuti e venti secondi, erano eccessivi.

Dopo un numero di tentativi pari alle cadute del Cristo sulla via crucis, il nostro comune amico getta la cravatta sul letto. Opterà per una camicia Missoni sbottonata sul collo. Meno sobria, ma più maledetta. In realtà era riuscito a farsi il nodo, ma si è resoconto (da solo incredibile)che la cravatta sparava un po'.


La ragazza per cui si sta agghindando l'ha conosciuta in banca. E' il suo consulente finanziario.Di nome fa Carlotta. Questa sera l'ha invitata a cena, ufficialmente, per parlarle di quelle obbligazioni bielorusse che si stanno svalutando. Tra il primo e il secondo confida di aver già dato un clima informale alla discussione. Dopo il dolce la inviterà a casa sua al mare. Uno champagnino (bottiglia del lidl da 5,99 euro) ed un cd degli Scisma, per fare colpo col nostalgico (5,99 euro nel cestone dell'autogrill).Quasi 12 euro, cena esclusa. Un investimento prudente, direbbe il suo ex capo.

Arrivato sotto il signorile palazzo ottocentesco della preda, Matteo parcheggia in doppia fila.Esce dall'auto e le suona il campanello.“Scendo subito” dice una voce che, al di fuori della sede del Monte dei Paschi, non aveva mai sentito.Nel giro di qualche minuto, il giovane in camica Missoni si trova davanti una donna svestita quanto la Venere di Botticelli.

“E proprio impudica questa ragazzetta” pensa Matteo, interpretando quel vestitino brillante, corto e scollato, come un segnale nei suoi confronti.Poi, il nostro comune amico, fa una di quelle cose che fai quando il tempo dall'ultima scopata inizi a contarlo in anni. Le apre la portiera.
Al ristorante messicano, tra il primo e il secondo, il piano per portare a letto la signorina sta fallendo in maniera imbarazzante. Stanno discorrendo animatamente sul crack della Parmalat.Al dolce, parteggiano per l'unione monetaria dell'UE.Mentre la riaccompagna a casa, quando la disfatta ha già assunto contorni grotteschi, riescono anche ad avere un mezza scaramuccia su dei Buoni Ordinari del Tesoro.A destinazione, Matteo deciderà di non scendere ad aprirle la portiera.Il vestito succinto era semplice indice di cattivo gusto.Carlotta esce quasi correndo e non si congeda nemmeno con gentilezza, almeno quella che si addicerebbe ad un'impiegata "cazzo", pensò Matteo.

Ma Matteo è un ragazzo esuberante. Coltiva diverse passioni, e non è facile a darsi per vinto(fatevelo dire da me che lo conosco bene).
Questa sua condizione social-culturale, gli permette anche di vivere qualche storiella insipida con donne che trova attraenti, ma mai con sgallettanti senza ingegno. Gli piace pensare che lui non è uno che si accontenta.

Talvolta, uscito dall'ufficio, si diletta ad andare nel suo “posto segreto”, le cui coordinate tiene gelosamente nascoste a terzi. Lì, con un cannocchiale che farebbe invidia a Galileo Galilei, osserva.Oggi(per rifarsi della serata in bianco) ha scelto una postazione a fianco del letto del fiume. Tra una costellazione ed un'altra,un paio di birre che nel frattempo si scolava per dimenticare, la sua attenzione viene richiamata da una sagoma incastrata tra gli arbusti della riva.

A distanza di anni, almeno una volta a settimana, Matteo sognerà ancora quel pallido cadavere che, in altri tempi, racchiudeva l'anima di Carlotta.
In un altro luogo, un uomo in doppiopetto ripensa alla giornata odierna. L'ebrezza di sentirsi un predatore lo ha eccitato. Si potrebbe dire che sia fiero di avere ucciso.Ancora non sa che da quel giorno, ogni notte, si addormenterà con l'abat-jour accesa.Mentre Matteo si pentirà, non è dato sapere per quanti anni ancora, di non averci provato con più insistenza e magari di esserci riuscito.
A volte un "due di picche" può uccidere...


questo racconto è dedicato alla notte tra il 28 e il 29 gennaio del millenovecentonovantanove

appena dieci anni fa

a frà

ed anche a tutti quelli che iniziano a contare in anni...

alè

rafflago disco unfiennu pax

sabato 3 gennaio 2009

anno nuovo

questo blog avrebbe bisogno di un nuovo post...

di un post capodanno
di un post natale
di un post berlino
di un post di storie che finiscono e di altre che non sono mai iniziate

avrebbe biosgno di rispondere a delle mail di auguri (alcune bellissime che meritano una risposta e forse arriverà appena trovo le parole)
di rispondere in vece di sms inviati che aspettavano una risposta

potrebbe raccontarvi del mio capodanno
forse qualcuno potrebbe raccontarmelo a me, visto che ne ho a tratti ricordi annebbiati

potrebbe dirvi dell'angelo che avrò scippato in qualche cielo sopra berlino
e che mi porto appresso nelle notti di inverno

potrebbe dirvi che bello è stato passare a terry la ballata tra piccole iene da ballare con amici perduti che un giorno ritroverò

potrebbe dirvi del mare d'inverno, della pioggia che sbatte sugli ombrelloni in veranda

potrebbe ma ...

preferisco andare a bere un aperitivo

che non sono in vene di riflessioni troppo profonde
e preferisco avere pensieri superficiali

buon anno

su quello che verrà

raffio "con il suo angelo di berlino" pax

giovedì 18 dicembre 2008

La fine

Io mi incazzo verso chi grida "a casa Veltroni". Per coerenza dico che mi sono incazzato in passato, anche verso chi invocava D'alema o i Ds come ispiratori di un idea riformista. 
Oggi però è diverso. Forse dovrei parlare del PD e di come sia svanito l'ultimo sogno di un'Italia Socialista. 
Ci sono molti argomenti che mi appassionano e su tutti oggi, prevale quello di liberazione che provo, nel sapere che la sinistra Italiana è finita.
Si. Mi sento libero. Finalmente posso parlare di politica senza dover giustificare una posizione perdente a priori verso i miei interlocutori. Di qui la domanda: posso ritermi una persona con delle idee vincenti inneggiando alla sinistra del mio paese? La risposta è no. 
Avrete notato che non argomento le cose che scrivo. Il motivo è abbastanza semplice: non si può argomentare il "nulla".
Perchè vedete com'è, sto parlando del nulla, di cose che voi altri conoscete già bene e qui ve lo dico senza mazzi termini: con me, non parlarete più di sinistra, perchè di sinistra si era morti...ma con gli occhi aperti per guardare ai cambiamenti.
Oggi è la fine.

Lorenzo Cavallo

 

lunedì 1 dicembre 2008

Gesù era omosessuale...

Cari amici, è ufficiale il "no" della Chiesa alla proposta dell'ONU di depenalizzare l'omosessualità nel mondo.
Vi ricordo che nei paesi in cui l'omosessualità è reato, viene punita con la pena di morte.
Mi dico indignato e vi chiedo di esprimere un giudizio di diffida nei confronti di una Chiesa che può essere paragonata solo ad un REGIME NAZISTA.

Lorenzo Cavallo

giovedì 27 novembre 2008


mattina, fine novembre..freddino

vorrei che sotto questo sole ci sia una coltre di neve a coprire tutto...
ma non di quella neve di città grigiastra e sporca, bensi quella del bianco natale di molti film, che rilassa come uno shampoo cantava Gaber...

vorrei che l'inter vincesse anche in champions...
e che la piscina non sia così faticosa,seppur sotto casa
che la cagnetta impari a fare pipì nel water come nei film di walt disney

vorrei non aspettare più chili di silenzio per inaugurare un nuovo gioco
solo agli sguardi è concesso di sperdersi nell'aria
perché un sospiro può affilare il taglio del rasoio e di nuove lacerazioni non c'è voglia
nessuna possibilità di condividere sfiducia
costretti a un'immobilità colpevole

sull'ineluttabilità delle cose..raffio
ps: alla play sono sempre più forte io...

giovedì 30 ottobre 2008

10 anni fa...

era solo dieci anni fa...e manca tantissimo!
"l'amore che strappa i capelli è perduto ormai,
non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.

E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti al sole
di un aprile ormai lontano,
li rimpiangerai

ma sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo"

martedì 28 ottobre 2008

il destino nel nome



A mio nonno,che oggi non c’è più

Memorabilia…

Da una settimana ho lasciato Roma…

Non pensavo fino a questo punto, ma le sensazioni che ho sono le stesse di quando lasciai Pisa.

Era il luglio del 2006, avevamo da poco perso le regionali, ma il ritaexpress era stato parte integrante dei miei 21 anni ritrovati(non è vero iran, anto?), avevamo appena finito di vincere il mondiale di calcio, e il rammarico di aver conosciuto “irigattieri” troppo tardi non lo avevo ancora compreso, lasciavo lì l’uomo che sono diventato, dalla prima casa in piazza guerrazzi tra soli compagni di liceo, alla sezione arbitri, di cui porterò sempre un ricordo di gioia(seppur la mia carriera arbitrale non lo è stata per nulla carriera!).

A Roma sono stato molto di meno, ma credo di essermi scontrato per la prima volta con qualcosa che avevo nel destino.

Di sensazioni e suggestioni…

Tre anni fa oggi moriva mio nonno paterno. Si chiamava come me, ma forse sarebbe meglio dire io come lui, giusto per non fare confusione sulle date e sui gradi di parentela.

Il mio ricordo di lui è legato soprattutto ad una stagione estiva, di molto anni fa. Villeggiavamo in campagna, nella sua casa, che adesso è di mia nonna e un giorno sarà nostra. Ero bambino, non so di preciso quanto, ma poco importa, mi hanno sempre detto che ero un bambino già grande, quasi da subito.

Mio nonno allora faceva ancora quello che ha sempre fatto per una vita, il “massaro” o se non proprio quello, qualcosa che ci assomigliava molto.

In quel periodo la mattina si alzava presto(come si fa in campagna) per portare le vacche a pascolare(mucche della razza modicana,per intenderci quella rosso scuro non la più comune frisona), che io pensavo obbedissero solo a lui, e forse un po’ era così, visto che poi da quella estate ne rividi sempre meno in campagna, e credo che oggi non ce ne siano più.

Ebbene, io non è dato sapere bene come, mi alzavo forse prima di lui e aspettavo in silenzio che uscisse dalla sua camera da letto, la stessa in cui stanotte dormirà mia nonna(giusto perché in Sicilia cambiare le cose non è un obbligo, ed è bello così), per “aiutarlo” a “barari i vacchi”( lo lascio scritto in siciliano perché a quei tempi non conoscevo il termine pascolare…).

Bastoni alle mani, si andava per i campi, a qualche grido “oh oh ahiteccà” , alternava forse qualche canzone, e di certo qualche racconto dell’unico periodo della sua vita in cui aveva fatto qualcosa di diverso: il soldato. Nei miei ricordi sono parabole annebbiate, confuse, però i luoghi che raccontava credo mi siano entrati dentro in qualche modo, siano rimasti sottopelle per anni, fino alla fine di agosto di quest’anno.

Mio nonno Fiore Raffaele, ha fatto il soldato a FRosinone, e zone limitrofe.

di sentire comune:il destino?

Ed io nel mio periodo romano ho conosciuto molte persone, ma ho legato soprattutto, in un modo davvero incomprensibile(a giudicar bene dal poco tempo in cui ci siamo conosciuti) con delle ragazze della provincia di FRosinone e coinquiline affini(donà per me è come se lo fossi).

Oggi riflettendo e ricordando forse ho capito perché. Erano nel mio destito, nella mia formazione di bambino quei luoghi e quelle persone, ed era inevitabile che io ne provassi il gusto , gli odori, i sapori. Erano nel mio destino, loro, semmai esiste.

Sono già alcuni “duegiorni” che manco da Roma, e sebbene sia deciso a fare bene qui a casa mia, e che per me sia la decisione più giusta, quelle persone mi mancano davvero, ognuno con le sue caratteristiche, i suoi difetti, i suoi “stranimenti”, le sue espressioni da antiraffica, i fastidi e i dispiaceri che mi provocano ancora oggi(loro malgrado ne sono cosciente). A tutte vorrei dedicare questo post, e il mio rientro a casa sia motivo d’orgoglio, perché sono più forte e UOMO anche grazie al loro essere “fimminuni”.

A presto…speriamo subito

Rafflago disco un’fiennu FR pax



sabato 18 ottobre 2008

il post raffio PARTyE


prima le cose importanti...
ile come sta?
tu come stai?
la macchina di alberto(gentile l'amico alberto a prestarci la macchina) come sta?

pro_fumi di lasagne dai piani di sotto, itunes che mi fa compagnia da un paio d'ore, tutto in torno gira in tondo, fumi dell'alcol, meno male che non fumo...

raffio PARTy/E si diceva...

partirò lunedi e lascio tanti bei ricordi, e facce sorridenti e nomi...


claudio,luigi,la vicina di casa con le tette grandi(oddio non ricordo il nome),alice,monia,nicole,luana,federica,florinda,flavia,massimo,andrea,
stefano,andrea,daniele,djamila,leon,alessio,elena,domenico,maria,
rothem,paola,valentina,claudio,pamela,luigi,
lamberto,roberto,marco,antonio,giorgio,vito,maria,antonella,sandro,
chiara,claudia,isabel,
massimo,cristina,lidia,claudia,isabella,caterina,andrea,enzo,antonio,
peppe,elisabetta,oriana,peppe,
francesca,diego,ermanno,angela,vitale,
elisa,gigi,davide,davide,giovanna,
giulio,kim,antonio,irene,alice, giulio,sander,joussef,francesca(che bella!),viviana,cristina,filippo,mari,marianna,francesco,
concetta,fabio,dario,asha,alessandra,barbara...e poi ancora

ada,germana,ileana,mariangela,morena,rosanna,
lorenzo,vincenzo,eleonora,
corrado,gianluca,peppe,
valentina,alessandro,andrea,adriana,iran,fà,
e infine...nel mio cuore
palmira donatella,bettina,annalisa,daniella,lorella,elisa


e spero di non aver dimenticato nessuno...
una serie di nomi che a molti non diranno niente,qualcuno magari si riconoscerà, altri non leggeranno questo post pur essendoci dentro,
ma per ognuno io tengo un ricordo, un'immagine, anche solo un frammento in testa di una birra bevuta insieme, che mi ha fatto stare bene...
un capitolo che si chiude...ma tutto ciò resta!

un abbraccio

rafflago disco u' fiennu pax personal jesus trainer e chi ne ha più ne metta...

ma oggi semplicemente

raffio...per tutti voi !

martedì 7 ottobre 2008

serata scaloppine al padrino



interno, notte.

elaboro pensieri a notte fonda.
mia mamma che dorme proprio dietro di me, qualche spiffero che smuove il ritmo costante del suo respiro, rinfresca gli ultimi spasmi intestinali, dovuti alla abbondante cena di qualche ora fa.
ultime notti in questa stanza, in questa casa. ci sono da poco, ma mi sembra di esserci da sempre.
a volte mi pare di essere ancora a pisa. mi immagino di scendere giù, inforcare la mia "saveria", e di lanciarmi di buona lena sui lungarni, con il libeccio che spira sereno, sui pensieri di una giornata trascorsa e sui proposti di quella che verrà.
sarà per via della dimensione poco metropolitana che sono riuscito a creare(o forse in cui mi sono ritrovato, ai posteri l'ardua sentenza), per uno stile di vita che continua ad essere "universitario", perchè si continua ad avere piacere di una serata in casa davanti "Al Padrino I"...in ogni caso tutto sembra continuare a muoversi in un modo, e la preoccupazione di perdere certe buone abitudini cresce , con l'avvicinarsi del giorno della mia partenza.

devo essere fiducioso però, lo sono per natura, non posso avere timore di stare male a casa mia.
da qualche parte ho letto che chi non sta bene in casa sua in realtà non sta bene da nessuna parte..forse c'è qualcosa di vero in tutto ciò.
è un po' come vincere sempre intrasferta, ma poi dilapidare tutto tra le mure amiche. media inglese scandalosa, direi( http://it.wikipedia.org/wiki/Media_inglese ).

spero solo che serate come queste si possano ripetere.
fattori a favore:
  • in sicilia mia mamma sarà più spesso dipsonibile a prepararci la cena
  • i divani di casa permettono di vedere i dvd in maniera più comoda(vero gambe di dona?)
  • c'è talmente tanto poco da fare, che guardare un bel film sembra davvero una gran cosa
fattori a sfavore:
  • tutto da reinventare il gruppo di amici/coinquilini con cui passare le serate
  • difficile trovare il tempo per fare le 2 di notte guardando Brando e famigghia
  • io stesso forse preferirei uscire e fare un po' di vita sociale
tempo di bilanci, in queste sere.
adesso mi lascio addormentare dalle note di "neon golden" dei notwist..inziatico lo ha definito qualche rigattiere qualche giorno fa.

una dolce notte
dal blog che non c'era

raffio" evangelico" Pax

giovedì 2 ottobre 2008

cambiamenti


da qualche giorno ho maturato la scelta di tornare in sicilia. la contrattazione del mio post precedente non ha portato i risultati sperati, e quindi con un po' di preoccupazione per quello che (non?) troverò, ma senza nessun dispiacere insuperbile(se non quello di lasciarsi alle spalle alcuni amici cari) fra qualche giorno rientrerò a Modica, nella mia città natale.

seguirà un post di saluti più organico, che questa esperienza romana merita di essere analizzata pian pianino. oggi però vi volevo rimandare ad un altro cambiamento strutturale.
chiude viarigattieri http://viarigattieri.blogspot.com/
la casa nel cuore di pisa, del cuore di pisa che è stata protagonista dei miei ultimi anni universitari(mannaggia li ho scoperti troppo tardi) ma che diventa un simbolo dei cambiamenti e della crescita di ognuno , o forse meglio di uno come me.

con affetto
raffio"traslocante" fiore

giovedì 25 settembre 2008

Gli zingari


Gli zingari rubano è vero,
ma non ho mai letto che lo fanno attraverso le banche.

Faber.

martedì 16 settembre 2008

contrattiamo?



ben bello,

accompagnato dal mio capo ufficio e incoraggiato da una serie di pacche sulle spalle(manco fossi partito alla guerra), stamattina sono andato in direzione generale per discutere del mio contratto.

elegante, sobrio, abbastanza rilassato(se non fosse che ho un occhio destro leggermente pesto causa colpo di tramontana intramuscolare) mi sono presentato con tutti i buoni propositi di chi va per ascoltare, ma non vuole indietreggiare dalle sue richieste.

L'azienda come sempre è convinta di darmi già una grande opportunità(in effetti, è un ottimo posto, non mi posso lamentare), però sostiene di dovre insistere con lo stesso tipo di contratto fino a dicembre. da gennaio (in concomitanza con l'apertura di un ufficio analogo al mio a milano) si apriranno nuove posizioni e certamente prenderanno in considerazione le mie richieste.

allora, io cortesemente provo ad insistere che sono lusingato delle parole di apprezzamento(soprattutto quelle di domenico, il mio capo-ufficio), ma che devo pensarci bene prima di tenermi ancorato ad una situazione stabile di precarietà(ragazzi cosa sono costretto a scrivere, vi rendete conto?), in relazione al fatto poi che mi si potrebbero prospettare situazioni lavorative e scelte di vita (non mi pare vero che sono riuscito a dirlo) diverse anche lontano da roma e più vicino a casa. avrei preferito da questo incontro che mi si prospettasse almeno la sicurezza per vivere tranquillamente questi mesi di precariato, se non in termini economici almeno in fatto di garanzie(in buona sostanza, ferie pagate contributi malattie)

il dirigente (che poi incredibile, si chiama come mia mamma e abbiamo da tempo scoperto esserne un cugino nemmeno tanto alla lontana, ma evidentemente non gli interessa) si consulta con gli altri due che aveva affianco(una signora mora 40enne molto avvenente e un panciuto e rubicondo signore della stessa età che sorrideva in continuazione) e mi dicono che sono presi un po' alla sprovvista dalle mie richeste( ma mica chiedo la luna?) e che comunque visto che l'azienda si sta muovendo in questi mesi come detto, per riordinare tutta la clientela fuori dai confini,cioè quello di cui mi occupo (sicuro un nuovo ufficio a milano, possibili anche a napoli,bari e torino) cercheranno di venirmi incontro nei limiti delle disponibilità aziendali per questo progetto.

mi vogliono rivedere la settimana prossima. per una mia firma sul contratto( che dicono a questo punto potrebbe avere delle modifiche - speriamo dico io) oppure per una amichevole e onesta fine del rapporto lavorativo.

adesso vi chiedo: se come temo non cambierà di una virgola il contratto che loro mi proponevano oggi(che poi è lo stesso a quello che avevo), che faccio?

saluti e baci e vado via?

oppure ringrazio e mi tappo il naso fino a gennaio, sperando che le loro parole non siano le solite promesse?

contrattiamo?

alè

raffio "lascia o raddoppia" fiore

siamo rimasti con il 60%

lunedì 15 settembre 2008

Correva l'anno..



Correva l’anno…

Era stato l’anno del massacro di novi ligure, l’anno in cui un diciottenne di bari passava alla Roma per 60 mld, in cui gli Usa non entravano nel protocollo di Kyoto, in Olanda si approva una legge che legalizza l’eutanasia, moretti vince la palma a Cannes con “ la stanza del figlio”, la Roma rimonta due gol alla juve nel finale di una partita che poi deciderà lo scudetto, l’inter perde un clamoroso derby per 6-0, il giorno dopo il centrodestra vincerà le elezioni, era l’anno in cui danilovic segnava da tre subendo fallo e la virtus vinceva poi il campionato contro la fortitudo nella partita più emozionante che io ricorda, il chievo va in serie A in barba ai "mussi che volano" e la fiorentina fallisce dopo aver vinto la coppa Italia, in Bulgaria un ex sovrano diventava premier, a Genova in luglio era il G8 e moriva Carlo Giuliani, zidane passa al real Madrid, io andavo in Madagascar, mia zia Rossana si sposava, cadevano le torri gemelle l’ 11 settembre …

Qualche giorno dopo sotto una pioggia autunnale che “dio la mandava” …

Vabbè ho già ricordato troppe cose per perdermi nei dettagli…

Saluti.

Raffio “ che è stato bene in quel periodo “ Fiore