Io mi incazzo verso chi grida "a casa Veltroni". Per coerenza dico che mi sono incazzato in passato, anche verso chi invocava D'alema o i Ds come ispiratori di un idea riformista. giovedì 18 dicembre 2008
La fine
Io mi incazzo verso chi grida "a casa Veltroni". Per coerenza dico che mi sono incazzato in passato, anche verso chi invocava D'alema o i Ds come ispiratori di un idea riformista. lunedì 1 dicembre 2008
Gesù era omosessuale...
giovedì 27 novembre 2008

vorrei che sotto questo sole ci sia una coltre di neve a coprire tutto...
ma non di quella neve di città grigiastra e sporca, bensi quella del bianco natale di molti film, che rilassa come uno shampoo cantava Gaber...
vorrei che l'inter vincesse anche in champions...
e che la piscina non sia così faticosa,seppur sotto casa
che la cagnetta impari a fare pipì nel water come nei film di walt disney
vorrei non aspettare più chili di silenzio per inaugurare un nuovo gioco
solo agli sguardi è concesso di sperdersi nell'aria
perché un sospiro può affilare il taglio del rasoio e di nuove lacerazioni non c'è voglia
nessuna possibilità di condividere sfiducia
costretti a un'immobilità colpevole
sull'ineluttabilità delle cose..raffio
giovedì 30 ottobre 2008
10 anni fa...
"l'amore che strappa i capelli è perduto ormai,
non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti al sole
di un aprile ormai lontano,
li rimpiangerai
ma sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo"
martedì 28 ottobre 2008
il destino nel nome

A mio nonno,che oggi non c’è più
Memorabilia…
Da una settimana ho lasciato Roma…
Non pensavo fino a questo punto, ma le sensazioni che ho sono le stesse di quando lasciai Pisa.
Era il luglio del 2006, avevamo da poco perso le regionali, ma il ritaexpress era stato parte integrante dei miei 21 anni ritrovati(non è vero iran, anto?), avevamo appena finito di vincere il mondiale di calcio, e il rammarico di aver conosciuto “irigattieri” troppo tardi non lo avevo ancora compreso, lasciavo lì l’uomo che sono diventato, dalla prima casa in piazza guerrazzi tra soli compagni di liceo, alla sezione arbitri, di cui porterò sempre un ricordo di gioia(seppur la mia carriera arbitrale non lo è stata per nulla carriera!).
A Roma sono stato molto di meno, ma credo di essermi scontrato per la prima volta con qualcosa che avevo nel destino.
Di sensazioni e suggestioni…
Tre anni fa oggi moriva mio nonno paterno. Si chiamava come me, ma forse sarebbe meglio dire io come lui, giusto per non fare confusione sulle date e sui gradi di parentela.
Il mio ricordo di lui è legato soprattutto ad una stagione estiva, di molto anni fa. Villeggiavamo in campagna, nella sua casa, che adesso è di mia nonna e un giorno sarà nostra. Ero bambino, non so di preciso quanto, ma poco importa, mi hanno sempre detto che ero un bambino già grande, quasi da subito.
Mio nonno allora faceva ancora quello che ha sempre fatto per una vita, il “massaro” o se non proprio quello, qualcosa che ci assomigliava molto.
In quel periodo la mattina si alzava presto(come si fa in campagna) per portare le vacche a pascolare(mucche della razza modicana,per intenderci quella rosso scuro non la più comune frisona), che io pensavo obbedissero solo a lui, e forse un po’ era così, visto che poi da quella estate ne rividi sempre meno in campagna, e credo che oggi non ce ne siano più.
Ebbene, io non è dato sapere bene come, mi alzavo forse prima di lui e aspettavo in silenzio che uscisse dalla sua camera da letto, la stessa in cui stanotte dormirà mia nonna(giusto perché in Sicilia cambiare le cose non è un obbligo, ed è bello così), per “aiutarlo” a “barari i vacchi”( lo lascio scritto in siciliano perché a quei tempi non conoscevo il termine pascolare…).
Bastoni alle mani, si andava per i campi, a qualche grido “oh oh ahiteccà” , alternava forse qualche canzone, e di certo qualche racconto dell’unico periodo della sua vita in cui aveva fatto qualcosa di diverso: il soldato. Nei miei ricordi sono parabole annebbiate, confuse, però i luoghi che raccontava credo mi siano entrati dentro in qualche modo, siano rimasti sottopelle per anni, fino alla fine di agosto di quest’anno.
Mio nonno Fiore Raffaele, ha fatto il soldato a FRosinone, e zone limitrofe.
di sentire comune:il destino?
Ed io nel mio periodo romano ho conosciuto molte persone, ma ho legato soprattutto, in un modo davvero incomprensibile(a giudicar bene dal poco tempo in cui ci siamo conosciuti) con delle ragazze della provincia di FRosinone e coinquiline affini(donà per me è come se lo fossi).
Oggi riflettendo e ricordando forse ho capito perché. Erano nel mio destito, nella mia formazione di bambino quei luoghi e quelle persone, ed era inevitabile che io ne provassi il gusto , gli odori, i sapori. Erano nel mio destino, loro, semmai esiste.
Sono già alcuni “duegiorni” che manco da Roma, e sebbene sia deciso a fare bene qui a casa mia, e che per me sia la decisione più giusta, quelle persone mi mancano davvero, ognuno con le sue caratteristiche, i suoi difetti, i suoi “stranimenti”, le sue espressioni da antiraffica, i fastidi e i dispiaceri che mi provocano ancora oggi(loro malgrado ne sono cosciente). A tutte vorrei dedicare questo post, e il mio rientro a casa sia motivo d’orgoglio, perché sono più forte e UOMO anche grazie al loro essere “fimminuni”.
A presto…speriamo subito
Rafflago disco un’fiennu FR pax
sabato 18 ottobre 2008
il post raffio PARTyE

prima le cose importanti...
ile come sta?
tu come stai?
la macchina di alberto(gentile l'amico alberto a prestarci la macchina) come sta?
pro_fumi di lasagne dai piani di sotto, itunes che mi fa compagnia da un paio d'ore, tutto in torno gira in tondo, fumi dell'alcol, meno male che non fumo...
raffio PARTy/E si diceva...
partirò lunedi e lascio tanti bei ricordi, e facce sorridenti e nomi...
claudio,luigi,la vicina di casa con le tette grandi(oddio non ricordo il nome),alice,monia,nicole,luana,federica,florinda,flavia,massimo,andrea,
stefano,andrea,daniele,djamila,leon,alessio,elena,domenico,maria,
rothem,paola,valentina,claudio,pamela,luigi,
lamberto,roberto,marco,antonio,giorgio,vito,maria,antonella,sandro,
chiara,claudia,isabel,
massimo,cristina,lidia,claudia,isabella,caterina,andrea,enzo,antonio,
peppe,elisabetta,oriana,peppe,
francesca,diego,ermanno,angela,vitale,
elisa,gigi,davide,davide,giovanna,
giulio,kim,antonio,irene,alice, giulio,sander,joussef,francesca(che bella!),viviana,cristina,filippo,mari,marianna,francesco,
concetta,fabio,dario,asha,alessandra,barbara...e poi ancora
ada,germana,ileana,mariangela,morena,rosanna,
lorenzo,vincenzo,eleonora,
corrado,gianluca,peppe,
valentina,alessandro,andrea,adriana,iran,fà,
e infine...nel mio cuore
palmira donatella,bettina,annalisa,daniella,lorella,elisa
e spero di non aver dimenticato nessuno...
una serie di nomi che a molti non diranno niente,qualcuno magari si riconoscerà, altri non leggeranno questo post pur essendoci dentro,
ma per ognuno io tengo un ricordo, un'immagine, anche solo un frammento in testa di una birra bevuta insieme, che mi ha fatto stare bene...
un capitolo che si chiude...ma tutto ciò resta!
un abbraccio
rafflago disco u' fiennu pax personal jesus trainer e chi ne ha più ne metta...
ma oggi semplicemente
raffio...per tutti voi !
martedì 7 ottobre 2008
serata scaloppine al padrino

interno, notte.
elaboro pensieri a notte fonda.
mia mamma che dorme proprio dietro di me, qualche spiffero che smuove il ritmo costante del suo respiro, rinfresca gli ultimi spasmi intestinali, dovuti alla abbondante cena di qualche ora fa.
ultime notti in questa stanza, in questa casa. ci sono da poco, ma mi sembra di esserci da sempre.
a volte mi pare di essere ancora a pisa. mi immagino di scendere giù, inforcare la mia "saveria", e di lanciarmi di buona lena sui lungarni, con il libeccio che spira sereno, sui pensieri di una giornata trascorsa e sui proposti di quella che verrà.
sarà per via della dimensione poco metropolitana che sono riuscito a creare(o forse in cui mi sono ritrovato, ai posteri l'ardua sentenza), per uno stile di vita che continua ad essere "universitario", perchè si continua ad avere piacere di una serata in casa davanti "Al Padrino I"...in ogni caso tutto sembra continuare a muoversi in un modo, e la preoccupazione di perdere certe buone abitudini cresce , con l'avvicinarsi del giorno della mia partenza.
devo essere fiducioso però, lo sono per natura, non posso avere timore di stare male a casa mia.
da qualche parte ho letto che chi non sta bene in casa sua in realtà non sta bene da nessuna parte..forse c'è qualcosa di vero in tutto ciò.
è un po' come vincere sempre intrasferta, ma poi dilapidare tutto tra le mure amiche. media inglese scandalosa, direi( http://it.wikipedia.org/wiki/Media_inglese ).
spero solo che serate come queste si possano ripetere.
fattori a favore:
- in sicilia mia mamma sarà più spesso dipsonibile a prepararci la cena
- i divani di casa permettono di vedere i dvd in maniera più comoda(vero gambe di dona?)
- c'è talmente tanto poco da fare, che guardare un bel film sembra davvero una gran cosa
- tutto da reinventare il gruppo di amici/coinquilini con cui passare le serate
- difficile trovare il tempo per fare le 2 di notte guardando Brando e famigghia
- io stesso forse preferirei uscire e fare un po' di vita sociale
adesso mi lascio addormentare dalle note di "neon golden" dei notwist..inziatico lo ha definito qualche rigattiere qualche giorno fa.
una dolce notte
dal blog che non c'era
raffio" evangelico" Pax
giovedì 2 ottobre 2008
cambiamenti
da qualche giorno ho maturato la scelta di tornare in sicilia. la contrattazione del mio post precedente non ha portato i risultati sperati, e quindi con un po' di preoccupazione per quello che (non?) troverò, ma senza nessun dispiacere insuperbile(se non quello di lasciarsi alle spalle alcuni amici cari) fra qualche giorno rientrerò a Modica, nella mia città natale.
seguirà un post di saluti più organico, che questa esperienza romana merita di essere analizzata pian pianino. oggi però vi volevo rimandare ad un altro cambiamento strutturale.
chiude viarigattieri http://viarigattieri.blogspot.com/
la casa nel cuore di pisa, del cuore di pisa che è stata protagonista dei miei ultimi anni universitari(mannaggia li ho scoperti troppo tardi) ma che diventa un simbolo dei cambiamenti e della crescita di ognuno , o forse meglio di uno come me.
con affetto
raffio"traslocante" fiore
giovedì 25 settembre 2008
martedì 16 settembre 2008
contrattiamo?
ben bello,
accompagnato dal mio capo ufficio e incoraggiato da una serie di pacche sulle spalle(manco fossi partito alla guerra), stamattina sono andato in direzione generale per discutere del mio contratto.
elegante, sobrio, abbastanza rilassato(se non fosse che ho un occhio destro leggermente pesto causa colpo di tramontana intramuscolare) mi sono presentato con tutti i buoni propositi di chi va per ascoltare, ma non vuole indietreggiare dalle sue richieste.
L'azienda come sempre è convinta di darmi già una grande opportunità(in effetti, è un ottimo posto, non mi posso lamentare), però sostiene di dovre insistere con lo stesso tipo di contratto fino a dicembre. da gennaio (in concomitanza con l'apertura di un ufficio analogo al mio a milano) si apriranno nuove posizioni e certamente prenderanno in considerazione le mie richieste.
allora, io cortesemente provo ad insistere che sono lusingato delle parole di apprezzamento(soprattutto quelle di domenico, il mio capo-ufficio), ma che devo pensarci bene prima di tenermi ancorato ad una situazione stabile di precarietà(ragazzi cosa sono costretto a scrivere, vi rendete conto?), in relazione al fatto poi che mi si potrebbero prospettare situazioni lavorative e scelte di vita (non mi pare vero che sono riuscito a dirlo) diverse anche lontano da roma e più vicino a casa. avrei preferito da questo incontro che mi si prospettasse almeno la sicurezza per vivere tranquillamente questi mesi di precariato, se non in termini economici almeno in fatto di garanzie(in buona sostanza, ferie pagate contributi malattie)
il dirigente (che poi incredibile, si chiama come mia mamma e abbiamo da tempo scoperto esserne un cugino nemmeno tanto alla lontana, ma evidentemente non gli interessa) si consulta con gli altri due che aveva affianco(una signora mora 40enne molto avvenente e un panciuto e rubicondo signore della stessa età che sorrideva in continuazione) e mi dicono che sono presi un po' alla sprovvista dalle mie richeste( ma mica chiedo la luna?) e che comunque visto che l'azienda si sta muovendo in questi mesi come detto, per riordinare tutta la clientela fuori dai confini,cioè quello di cui mi occupo (sicuro un nuovo ufficio a milano, possibili anche a napoli,bari e torino) cercheranno di venirmi incontro nei limiti delle disponibilità aziendali per questo progetto.
mi vogliono rivedere la settimana prossima. per una mia firma sul contratto( che dicono a questo punto potrebbe avere delle modifiche - speriamo dico io) oppure per una amichevole e onesta fine del rapporto lavorativo.
adesso vi chiedo: se come temo non cambierà di una virgola il contratto che loro mi proponevano oggi(che poi è lo stesso a quello che avevo), che faccio?
saluti e baci e vado via?
oppure ringrazio e mi tappo il naso fino a gennaio, sperando che le loro parole non siano le solite promesse?
contrattiamo?
alè
raffio "lascia o raddoppia" fiore
lunedì 15 settembre 2008
Correva l'anno..


Correva l’anno…
Era stato l’anno del massacro di novi ligure, l’anno in cui un diciottenne di bari passava alla Roma per 60 mld, in cui gli Usa non entravano nel protocollo di Kyoto, in Olanda si approva una legge che legalizza l’eutanasia, moretti vince la palma a Cannes con “ la stanza del figlio”, la Roma rimonta due gol alla juve nel finale di una partita che poi deciderà lo scudetto, l’inter perde un clamoroso derby per 6-0, il giorno dopo il centrodestra vincerà le elezioni, era l’anno in cui danilovic segnava da tre subendo fallo e la virtus vinceva poi il campionato contro la fortitudo nella partita più emozionante che io ricorda, il chievo va in serie A in barba ai "mussi che volano" e la fiorentina fallisce dopo aver vinto la coppa Italia, in Bulgaria un ex sovrano diventava premier, a Genova in luglio era il G8 e moriva Carlo Giuliani, zidane passa al real Madrid, io andavo in Madagascar, mia zia Rossana si sposava, cadevano le torri gemelle l’ 11 settembre …
Qualche giorno dopo sotto una pioggia autunnale che “dio la mandava” …
Vabbè ho già ricordato troppe cose per perdermi nei dettagli…
Saluti.
Raffio “ che è stato bene in quel periodo “ Fiore
domenica 31 agosto 2008
sabato 26 luglio 2008
di movimenti centrali e altro ancora...
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non immagini come siano nere le unghi delle mie mani...
maledetti i movimenti centrali, le biciclette forate, i distributori a testaccio quando sei a circo massimo, il repertorio di johnny stecchino che ormai si è proprio esaurito, qualche vodka lemon di troppo, i miei occhiali nuovi che sono rimasti nella borsa di annalisa, ste notti che non si riesce proprio a dormire come si dovrebbe, mio cugino che mi chiama per sbaglio alle 9,30 di sabato mattina di ferie, il mio frigo che non c'è niente per colazione, il borsone tutto da fare mentre cocco dorme ancora, sti blonde redhead che me li ascolterei fino a morirne, agosto...
...ma solo perchè non ci vedremo
(ma anche questo magari non è del tutto vero)
ps: mi viene facile scrivere in queste mattine post sbornia e traumi da movimento centrale...
un modo per salutare tutti , fra poche ore andrò in vacanza e probabilmente staccherò un po' con la comunicazione virtuale...
un abbraccio
dal blog che non c'era
raffio "primavera, estate autunno inverno e ancora primavera" rafflago disco u 'fiennu pax fiore
venerdì 18 luglio 2008
Biciclettando sotto la luna...
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Una notte di estate...
Alcuni amici decidono di passare un'allegra serata in compagnia. Quale posto migliore che una accogliente terrazza su Roma (meglio forse su re di roma), sotto il cielo di luna di cui si è goduto ieri. E cosi' abbiamo fatto noi, mangiando piatti scenografici (che non sembravano per niente della cena precedente) e bevendo discreti quantitativi di spritz e mojito on the rocks. Imprescindibile il vino bianco ad esaltare i "balli lenti" ad una certa della sera...
Ottima atmosfera, la compagnia ha quagliato. Insomma, una di quelle serate in cui c'e' nell'aria qualcosa di giusto: e si parla, si ride, si raccontano storie ed aneddoti e ci si diverte con poco.
Io ho fatto il clown, probabilmente qualcuno ha ancora i crampi alla pancia per le risate dopo i miei goffi balletti...
Riflettevo di questo ieri, proprio di fronte, al mio veliero alato parcheggiato, ovvero la mia bici, saveria come l'ho ribattezzata. Se ne stava parcheggiata sotto il chiarore della luna quasi piena.
Aspetto un po' prima di partire, la serata potrebbe non essere finita.
Forse non è così infatti. Nelle cuffie "climbing to the moon" degli eels, nelle gambe qualche bicchiere di troppo da smaltire.
...tornare a casa la sera tardi, con la bicicletta , che ha il cambio un po' scassato(da registrare direbbe qualcuno), gli girano solo due velocità e fai mille pedalate e hai fatto solo 20 metri... in centro al pigneto la via insolitamente gremita (visto l'orario tardo), un torneo di qualcosa (forse biliardino) riaccende antiche rivalità alla luce dei lampioni presi d'assalto da zanzare e falene.
Le facce sono rosse e non solo per il caldo, cerchi refrigerio in una birra fredda e poi sudi il triplo di prima. La maglietta ti si appiccica alla pelle. Ma l'ultimo bicchiere ti ha dato quello sprint giusto per non lamentarti troppo.
Torno sulla via di casa, la dinamo del fanale non va e ti affidi agli ultimi lampioni... si sente il respiro della città, che si addormenta, che quasi sostituire la notte col giorno (come ci rimproverano le nonne) non ci dispiace per niente...
Fa caldo, la bicicletta è un sollievo, l'aria fresca della notte ti accarezza (se solo avessi i capelli lunghi, che figo sarebbe).
Decido di fare un ultimo giro.
Domani farà ancora caldo e continuare a vivere una notte così potrebbe renderlo meno noioso questo domani.
Mi fermo ad un giardinetto. Alcuni adolescenti ridacchiano. I maschi tutti da un lato del muretto, intuisco stiano parlando di calcio, della Roma, di Julio Baptista che forse verrà..dicono.
Le ragazze tutte dall'altro lato. Non riesco a cogliere di cosa parlino, ma urlano molto di meno, e qualcuna si vede che ha sonno da morire.
Uno di loro poi mi offre una sigaretta. Io notoriamente non fumo, ma mi dispiaceva starmene li senza fare niente, e quindi ho pensato che in un film vidi Alen Delon aspettare la sua bella sotto casa, in compagnia di una "bionda" , che gli dava un fascino maggiore, ammesso che Delon possa essere più affascinante di come sia già.
A volte forse non dovrei ricordarmi certi particolari...
Ho finito la mia sigaretta, ho inforcato la mia Saveria, sono tornato a casa.
Forse mi aspettavo qualcosa altro , ma non molto di più.
Noi siamo siciliani, gente sognante ma pragmatica al contempo, non vogliamo mica la luna...
ci basta un giro in bicicletta!
Buonanotte luna, dalla terrazza di casa ti mando un bacio...
Raffio "ieri un po' anni '60 " Fiore
Ps: si ringraziano nell'ordine di come ne ho goduto :
- il riso al pollo e spezie varie di pam
- il mojito preparato da Andrea e Daniele
- il vino bianco con il tappo di vetro
- le danze con isa
- saveria che in un modo o in un altro mi riporta sempre a casa
- gli eels per quella canzone (http://www.risorsefree.it/testi-canzoni/canzone,44551,Climbing+To+The+Moon)
- quel ragazzetto per la sua pall mall blu
- i sigur ros che sanno come farmi addormentare
alè...


